Guida al Vino Quotidiano di Slow Food per il 2010
Pubblicato da: fabio ingrosso - Ott 28, 2009 in Libri

In attesa della prossima guida vini di Slow Food 2010 che avrà la sorpresa di non dare nessun punteggio ai vini presentati, Slow Food ha pubblicato la sua tradizionale, ormai, Guida al Vino Quotidiano per il 2010. La guida è a cura di Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, alla sua ottava edizione.
E’ una guida diversa dalla altre, il suo scopo è quello di segnalarti i migliori vini d’Italia che costano meno di 10 euro in cantina. Sono 1.700 le aziende vinicole recensite e per ognuna di esse sono segnalati fino a un massimo di tre vini. Per ogni vino sono presenti queste informazioni: annata, composizione, fascia di prezzo e numero di bottiglie prodotte.
L’obiettivo della guida è quello di invitarti a rifornirti localmente di vino (vino a km zero?), scegliendo dei buoni vini a prezzo ragionevole e soprattutto cogliendo l’occasione per visitare le cantine e conoscere da vicino territori e produttori.
Secondo il curatore Gariglio: “Per i critici del vino è senza dubbio più facile parlare di una Ferrari piuttosto che cercare di sedurre gli enoappassionati con un’utilitaria. Il concetto di vino quotidiano non fa breccia tra chi cerca il glamour tra i calici, invece può essere il recupero di una parola nobile e con risvolti estremamente positivi”. Dopotutto sono proprio i vini dai 4 ai 10 euro la bottiglia che consentono alle aziende di realizzare la gran parte del fatturato.
Per i vini migliori dal punto di vista qualità prezzo, viene pubblicata anche l’etichetta, così li riconosci più velocemente. Questi vini sono soltanto 300. La guida Guida al Vino Quotidiano di Slow Food costa 16,00 euro (12,50 euro il prezzo per i soci), è un malloppo di circa 1.000 pagine e la puoi acquistare cliccando qui.
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Credo che sia evidente l’intento di Slow Food, sia con questa che con l’altra guida che uscirà nel 2010, di dare un contributo alla ripresa dei consumi attraverso un rapporto diretto e più consapevole con le realtà locali da parte dell’utente consumatore.
rinaldo | Ott 28, 2009 | Reply