Vini e vitigni autoctoni del Piemonte, l’Arneis.

more Malvira' vineyard

Sulla sponda est del fiume Tanaro in Piemonte, nel territorio denominato Roero delimitato dalle Langhe proprio dal Tanaro, viene coltivato da molto tempo un vitigno autoctono a bacca bianca, l’Arneis. Scopriamolo.

Storia
Origini antichissime e incerte specialmente nella derivazione del suo nome, le prime citazioni riguardanti l’Arneis risalgono intorno al 1480, menzionato nel testamento dal feudatario di Canale (paese del Roero), tale Domenico Roero, quando lascia in eredità alla figlia un vigneto in località Renesyum o Renesio. Sulla derivazione dell’attuale nome si sono fatte diverse ipotesi, delle quali, la più probabile è legata al nome della collina che si erge alle spalle di Canale (già ricordata in precedenza nel testamento di Domenico Roero) chiamata all’epoca con il toponimo “Bric Renesio” dando il nome all’uva che veniva coltivata all’epoca e che con il passare degli anni è stata chiamata prima Ormesio e successivamente negli anni Arnesio sino ad arrivare all’attuale nome Arneis.

Diffusione
Il Vitigno Arneis, conosciuto anche con i sinonimi di Bianchetto, Bianchetta d’Alba e Nebbiolo bianco, venuto alla ribalta solo negli ultimi trent’anni, in precedenza veniva utilizzato più che altro per ottenere vini dolci di poco interesse. Viene ricordato, inoltre, per essere il vitigno coltivato nei filari del Nebbiolo perchè dotato di profumo e di acini dolci, tanto da attirare insetti e uccelli, preservando e risparmiando il più famoso vitigno. L’Arneis ha come territorio ideale il Roero situato sulla sponda sinistra del fiume Tanaro, formato da colline ricoperte da boschi e ordinati vigneti coltivati su terreni soffici e permeabili. Oltre al Roero, l’Arneis viene coltivato con ottimi risultati nelle Langhe, mentre fuori dal Piemonte lo si trova in Sardegna e in Liguria.

Denominazioni
Roero Arneis DOCG, Cà del Plin 2008, 12,5° di Fratelli Giacosa

L’Arneis rientra nel disciplinare per la produzione della DOCG Roero Arneis nelle tipologie fermo e spumante. Altra Doc piemontese dove l’Arneis è protagonista in purezza è la DOC Langhe Arneis e la DOC Langhe bianco, dove può concorrere come vitigno in purezza oppure in percentuale con altri vitigni a bacca bianca raccomandati e autorizzati.

Caratteristiche della pianta
Vitigno di buona vigoria, l’Arneis si presenta con grappolo di media grandezza, molto compatto. Acino medio di colore giallo-verdastro con buccia consistente pruinosa e succosa. Produzione abbondante e costante con maturazione abbastanza precoce, intorno alla seconda-terza decade di settembre.

Nel bicchiere: Roero Arneis DOCG, Cà del Plin 2008, 12,5° di Fratelli Giacosa
Il vino si presenta cristallino di colore giallo paglierino con freschi riflessi verdolini, di buona consistenza. L’olfatto è intenso, sentori di floreali di fiori di campo e camomilla saltano al naso, seguiti da un fruttato di frutta tropicale come l’ananas, mela e sentori leggermente citrini come il pompelmo rosa che regalano freschezza all’olfatto. Si chiude con ricordi di fieno, nocciola e un lieve sentore minerale, che rendono l’olfatto fine. Al gusto è un vino secco, abbastanza morbido e caldo, giusto equilibrio tra sapidità e freschezza, con la sapidità leggermente in evidenza. Vino di corpo, abbastanza equilibrato grazie alle parti dure più percettibili al gusto. Vino intenso e persistente, con un finale subito amarognolo, seguito da un piacevole ritorno di nocciola. Fine e abbastanza armonico. Epoca di consumo: Entro i due anni dalla vendemmia. Servito alla temperatura di 10° può accompagnare piatti a base di pesce e crostacei, minestre di verdure e carni bianche poco elaborate. Link Fratelli Giacosa

Abbinamento Vino24
Tagliatelle verdi all’ortica con funghi champignon

Immagine vigneto | rfarmer

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  1. Ott 17, 2009: from Ricetta delle Tagliatelle verdi all’Ortica con Champignon : Vino24

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