WinesTilSoldOut.com, vendita di vini su internet a prezzi ridicoli

wine selection

WinesTilSoldOut.com (letteralmente vini fino all’esaurimento delle scorte, piò o meno) è una start up americana molto interessante: un negozio di vini online che vende a prezzi al 30-70% in meno rispetto a quelli dei negozi reali e degli altri venditori su internet.

Come è possibile? WinesTilSoldOut.com ha iniziato come dipartimento di una compagnia già esistente. Questa non viene ancora svelata, rimarrà anonima, così che potranno continuare a fornire vini a prezzi “ridicoli”, dicono loro.

Come funziona?
Ogni mezzanotte di ogni giorno viene messo in vendita un solo vino, che rimane online fino a che non si esauriscono le scorte. Ogni giorno, però, possono essere messi in vendita al massimo 3 vini. In alcune occasioni particolari si prevedono anche “maratone”, cioè vendite di 48-120 tipi di vini differenti, sempre in un solo giorno.

Ma chi c’è dietro questo progetto di vendita di vini online? Come ho scritto prima, la compagnia madre non verrà detta mai. Eppure, il tipo che ha registrato il dominio WinesTilSoldOut.com si chiama Joe D. Arking. Come rivela Michael E. Duffy, su Linkedin il nome corrisponde al vice presidente della Roger Wilco Wine & Spirits, venditore di vini di Pennsauken, NJ. Da internet non si scappa.

Ritornando a WinesTilSoldOut.com, sui prezzi dovrò fare una controllatina per dire che si tratta davvero di prezzi ridicoli. La cosa interessante è questa, secondo me: la vendita di vini online sta diventando sempre più difficile, alcuni player hanno preso ormai un potere considerevole tanto che entrare con modalità tradizionali potrebbe non convenire più. Per modalità tradizionali mi riferisco al fatto di creare un negozio di vini online con un certo assortimento (numeroso), …

WinesTilSoldOut.com ha cercato un’altra strada, una vendita di vini online innovativa: solo tre vini al giorno, fino all’esaurimento delle scorte in magazzino. Punta sui prezzi per attirare clienti nuovi. Meditate venditori di vini italiani.

Foto | christine592

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4 Commento(i)

  1. E’ un taglio di marketing che in USA hanno sperimentato con gli articoli tecnologici, ma fra il cliente USA e quello Italiano ci sono delle differenze, la cultura del vino in Italia è differente, gli Americani sono più ricettivi sull’online e alle sue novità, noi meno.

    Mauro | Set 28, 2009 | Reply

  2. Ok, l’Italia è differente. Ma che ne pensi, se tentar …

    fabio | Set 28, 2009 | Reply

  3. Ma sai, in USA il marketing ce l’hanno nel sangue, dalla brugola al vino alle navi spaziali…

    Io penso che fare una cosa del genere in Italia per il vino (ma può benissimo essere applicato invece per l’hi-tech) non faccia bene al vini in sè stesso, mi sembra un po’ come “tavernellizzarlo”

    Mauro | Set 29, 2009 | Reply

  4. … ma naturalmente un esperimento del genere si potrebbe tentare magari però facendo l’opposto americano, cioè valorizzando il vino che si vuole vendere, magari con dei vini Riserva introvabili o di produzione limitata (e con il giusto prezzo)

    Mauro | Set 29, 2009 | Reply

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