Nuovo giornale del vino online, Palate Press

Il 10 settembre è nato un nuovo magazine del vino, online. Si chiama Palate Press, il suo editore W. R. Tish lo chiama blogazine. Già questo dovrebbe dirci tanto su come lo si può intendere. Capiamone di più, allora.

Come sempre su questo blog ho analizzato, presentato, suggerito le ultime novità su cosa succede nel mondo dell’informazione del vino, soprattuto su quella che passa via internet. Palate Press ha molti spunti di riflessione. Il giornale online ha messo insieme alcuni blogger del vino (dimenticavo, è in lingua inglese), non aggrega contenuti di vari blog già esistenti, bensì ne produce di originali.

L’idea è questa: piuttosto che essere dei blogger del vino singoli, ci si unisce, la nostra forza aumenta, puntiamo sui contenuti di qualità, quindi la nostra audience cresce. Da qui il passo a monetizzare il progetto dovrebbe essere più semplice. Aumentano i lettori, aumenta anche la reputazione dei collaboratori che vi scrivono, aumenta il peso. Tutte rose e fiori?

Case Study: WineToday.com
Non so se ti ricordi, te la giro nuovamente. La storia di WineToday.com è esemplare. Fu un’idea simile a questa di Palate Press, un luogo molto valido di informazione sul vino online portato avanti addirittura dal New York Times. Fallì.

Case Study: Wine Review Online
Nato diverso tempo fa dalla penna di Robert Whitely che riunì una serie di scrittori del vino americani. Wine Online Review non è fallito, continua ancora adesso. Non so dirvi se ha successo dal punto di vista della monetizzazione, ma ha diverse pubblicità.

Case Study: Wine Sediments
Questo era un canale del Well Fed Network, un network di blog collaborativi. Per un periodo vi scrissi anche io, c’era anche l’ipotesi in corso di retribuire (minimamente) i collaboratori. Wine Sediments fallì. Qui ci ero dentro, per cui ti posso dire qualcosa di più. A mio avviso il fallimento fu dovuto al fatto che mancava una strategia complessiva di gestione del blog collaborativo, chiunque poteva scrivere di tutto, mancavano anche accorgimenti tecnici di come scrivere su internet (tagging, social media, categorie efficaci, …).

Palate Press
Tutto questo per arrivare all’odierno Palate Press. Diventerà un case study di successo? Io glielo auguro e lo desidero anche. La sua schiera di collaboratori è magnifica: Rick Bakas di Back to Bakas, Andrew Barrow di Spitton, Jill Bernheimer, Amy Corron Power, Craig Camp di Cornerstone Cellars, Eileen Duffy di Cellarette, Josh Hermsmeyer, Howard Hewitt di Grape Sense, Ward Kadel di WineLog.net, Ann Lemons. Roba tosta. Il suo design è in perfetto stile magazine. E per il momento sta producendo degli ottimi contenuti. Da seguire certamente come esempio di informazione del vino online e in bocca al lupo, Palate Press.

PS: modalità di monetizzazione di un wine blog
Se ne vuoi sapere di più, le modalità di monetizzazione del tuo wine blog sono le seguenti: abbonamenti, pubblicità, affiliate marketing e wine clubs. Di più non ne conosco. Se ti interessa l’argomento posso fare un post al riguardo ;)

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