Domaine Habrard, degustazioni di vini via posta

Ha avuto un piccolo buzz nella blogosfera del vino inglese qui e qui. Si tratta delle degustazioni via posta. Possibile? Vediamo come ha fatto Laurent Habrard, un vigneron francese.

Laurent, dell’azienda Domaine Habrard di Crozes-Hermitage, si è dato a internet per attirare nuovi clienti (potenziali). L’idea è semplice e geniale: ha contattato la scuola di ingegneria Arts et Métiers di Parigi e l’INRA, l’istituto di ricerca in campo agricolo di Montpellier; ha progettato le boccette che vedete nell’immagine sopra; all’interno ci ha messo i suoi vini: Crozes-Hermitage Rosso e Bianco 2006, Hermitage Bianco 2006, Saint-Joseph Rosso 2006 e Vin de Pays rosé 2006.

Quindi, chi vuole può ordinare tre campioni al costo di 6,90 euro. La cantina li spedirà direttamente a casa di chi li richiede. Ok, quindi? Pago 6,90 euro per avere tre campioni? Assurdo?

Invece no. La strategia è molto astuta. In questo modo si darà la possibilità a tutti i francesi di entrare in contatto con i vini della piccola azienda vinicola. Inoltre, i 6,90 euro saranno scalati dal primo ordine di bottiglie che verrà poi effettuato. Insomma: un incentivo all’acquisto vero e proprio.

Da vedere, inoltre, anche il sito con video in cui un sommelier spiega ciascun vino. Un sito gradevole. ottima iniziativa, anche se non sappiamo se sarà di reale successo o meno.

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5 Commento(i)

  1. Decisamente una bella pensata.

    Packaging molto originale e marketing molto virale. Complimenti a questa cantina che ha rotto decisamente gli schemi.

    A tuo avviso in Italia ci sarebbero alcuni produttori con il coraggio di utilizzare questo sistema per vini “importanti” e non ?

    Grazie per la segnalazione.
    Angelo

    EWSP - imballi sicuri porta bottiglie | Mar 12, 2009 | Reply

  2. Angelo, non conosco tutti i produttori per poter dare una valutazione seria della percentuale di disponibilità ad utilizzare simili sistemi. Tra quelli che conosco io, la stragrande maggioranza piccoli produttori, credo che sarebbe un po’ difficile. Tuttavia, tra di loro ci sono delle aziende che sarebbero più aperte, questo senz’altro, anche se poche.

    fabio | Mar 12, 2009 | Reply

  3. Semplicemente fantastico! Sono d’accordo anch’io con fabio, per i “nostri” piccoli produttori è più difficile proporre delle degustazioni per posta come queste: penso che la spesa e l’organizzazione sarebbe onerosa. E poi non penso prenda piede.

    Ivan Pasinato | Mar 13, 2009 | Reply

  4. In effetti io cercavo di osservare la questione non tanto dal punto di vista economico ( ipotizziamo per assurdo che costi poco), ma dal punto di vista della novità. Ultimamente noi italiani non siamo tanto recettivi al nuovo in generale.

    Immaginate un campione di tre CRU di Barolo. Quanti produttori di vino accetterebbero una “riduzione” delle loro creature in dei flaconi?

    A mio modesto parere molto pochi o nessuno.

    Si veda ad esempio la questione del vino in bag-in-box. In italia ha acerrimi nemici. Per molti produttori il contenitore vino è inattacabile ed insostituibile.

    EWSP - imballi sicuri porta bottiglie | Mar 13, 2009 | Reply

  5. infatti, possiamo credere che non sia tanto una questione economica il fatto che non si adottino pratiche comunicative particolari, magari come questa di Domaine Habrard, bensì di mentalità e apertura alle novità.

    fabio | Mar 13, 2009 | Reply

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