Modifiche al disciplinare del Barolo

I produttori del Barolo hanno approvato una modifica all’articolo 2 del Disciplinare, relativa alla base ampelografica, e più precisamente l’inserimento della parola “esclusivamente” nella frase: “I vini a denominazione di origine controllata e garantita «Barolo», devono essere ottenuti da uve provenienti dai vigneti composti dal vitigno Nebbiolo”

Modifiche al disciplinare del Barolo
Nell’ambito delle norme per la viticoltura (art. 4 del Disciplinare) l’Assemblea ha deliberato che non possono esserci nuovi impianti sul versante nord da -22,5° a +22,5° sessagesimali.

La novità di assoluto rilievo decisa dai soci del Consorzio è l’introduzione dell’elenco delle menzioni geografiche aggiuntive nel Disciplinare (art. 8).

La zona di vinificazione non è stata allargata
I produttori hanno scelto di mantenere inalterata la zona di vinificazione consentita per le uve Nebbiolo atte a Barolo. Pertanto, si potrà continuare a vinificare Barolo solo ed esclusivamente nella zona di produzione, e cioè: “nell’intero territorio dei comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba ed in parte il territorio dei comuni di Monforte d’Alba, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d’Alba, Cherasco e Roddi” (art. 3 del Disciplinare).

L’Assemblea non ha approvato, ma ha dato mandato al Consorzio di valutare a livello ministeriale la possibilità di introdurre una deroga che consenta ai conduttori ricadenti nell’area degli 11 Comuni del Barolo non compresa nella zona di produzione di poter vinificare le loro uve.

Prossimo appuntamento
Nella prossima Assemblea, fissata per lunedì 2 marzo alle ore 15, i soci si esprimeranno sul riconoscimento della nuova denominazione Alba; sull’ipotesi di accorpare il Dolcetto delle Langhe Monregalesi al Dolcetto di Dogliani; sulle proposte di modifica ai Disciplinari di Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Dolcetto di Diano d’Alba, Langhe, Nebbiolo d’Alba e Roero. Alla luce delle disposizioni contenute nella nuova OCM vino, saranno inoltre discusse le ipotesi di lavoro per il 2009.

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