Analisi dei social media nel settore vino: Cruvee for Wineries

A ottobre del 2008 avevo dato la notizia di Cruvee, una sorta di social network che si presentava come wine lifestyle social platform. Già dalla spiegazione non si capiva granché del suo obiettivo e forse è proprio per questo che Cruvee ha cambiato direzione: è diventato Cruvee for Wineries, una piattaforma di analisi del mercato del vino online. In questo caso, quindi, si chiama wine market intelligence platform. Credo sia una delle prime attività del genere nel settore del vino, quanto meno così specializzata nel monitoraggio dei social media, nella fornitura di informazioni e nell’analisi dei consumatori online.

La tecnologia utilizzata è una tecnologia proprietaria grazie alla quale dovrebbe essere possibile identificare lo stato dei fatti del wine business su internet e le sue tendenze future. Ma, giusto per capirci, che cosa analizza realmente?

L’analisi dei social media di Cruvee consiste nel monitorare diverse fonti, come ad esempio 600 blog del vino, 19 milioni di post da blog e commenti, 2 milioni di tweets al giorno, 50.000 membri registrati nei forum, 100 milioni di messaggi su FriendFeed e 100 social network o gruppi correlati al vino.

Il concetto quindi è questo: monitorare ciò che la gente dice attorno al proprio brand, su internet (nei luoghi che abbiamo appena visto). Quindi, sulla base delle informazioni ottenute, le cantine possono instaurare delle relazioni direttamente con i consumatori online.

Il fatto che in America siano già spuntati servizi di questo tipo la dice lunga sul futuro del settore. Futuro che in Italia tarda ad essere capito. Esempio? Ho letto la notizia di Cruvee, che vi ho appena riportato, su una Social Media Press Release, precisamente qui. Uno strumento potentissimo per veicolare le informazioni. Quante cantine italiane lo utilizzano?

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