Twitter e marketing del vino: come una cantina può utilizzare il microblogging

E’ possibile utilizzare Twitter ai fini di marketing del vino? In parte la risposta l’ho già data nell’eBook su Come internet sta cambiando il marketing e le PR nel mondo del vino: sì. Ma in che modo? Partiamo prima dal dire che cosa è Twitter, nel caso in cui qualcuno di voi non lo sappia ancora.

Twitter
Twitter è una forma di blog che consente di pubblicare brevi messaggi di non più di 140 caratteri. I messaggi possono essere mandati via SMS, messaggeria istantanea, email, sito stesso di Twitter, applicazioni esterne che automatizzano l’aggiornamento (come Twitterfeed). I messaggi, oltre a essere visualizzati nella pagina di chi li manda, vengono anche mandati a tutti gli altri utenti che si sono registrati per riceverli, cioè al proprio network di conoscenze. Per il fatto che si tratta di messaggi under 140 caratteri, il servizio si chiama microblogging, cioè piccolo blogging. Per avere un’idea di cosa si tratta, sia dal punto di vista dei contenuti che dal punto di vista grafico, date un’occhiata ai nostri Twitter di Vino24, VinoGlocal e VinoPR.

Ma, in concreto? Gli ultimi sviluppi dell’utilizzo di Twitter vedono alcuni esempi di marketing in questo ambiente, esempi che arrivano dal mondo della tecnologia. L’anno scorso Dell ha inviato e condiviso dei messaggi su Twitter che offrivano sconti esclusivi per alcuni dei suoi prodotti: Dell Outlet Twitter Exclusive Offer. Le entrate derivate da questa azione via microblog sono state quantificate in un milione di dollari, questo l’account di Dell su Twitter. Teniamo presente che il costo di azioni di marketing (offerte promozionali, sconti, …) su Twitter è solo quello del tempo da dedicarci: la piattaforma è completamente gratis.

Twitter per le aziende vinicole
Non male come risultato, verò? Anche Amazon è su Twitter da pochi mesi con i suoi amazondeals. Gli esempi potrebbero essere tanti, ma nel campo del vino? Come può un’azienda vinicola utilizzare questo strumento. Vediamo alcuni punti fondamentali.

1. Innanzitutto, se sei un’azienda vinicola e ancora non lo hai fatto: apri un account su Twitter. Il servizio può dare una faccia umana alla tua azienda. Costruisci il tuo network di amici, conversa con loro direttamente: Twitter consente la comunicazione persona-a-persona. Tony Hsieh, CEO di Zappos, ha da poco pubblicato un articolo su come Twitter ha aiutato lui stesso e Zappos, da leggere perché ci sono alcuni concetti interessanti da poter riversare anche nel mondo del vino.

2. Hai un sito internet, presumo. Allora, ogni volta che lo aggiorni (nuovo prodotto, nuova news, …) manda l’aggiornamento anche alla tua community su Twitter. Il che potrebbe portare nuovo traffico sul tuo sito.

3. Cerca le persone che ti interessa avere nel tuo network su Twitter. In qualità di social media marketing (guru del vino?!) VinoPR ha raggiunto circa 600 contatti in pochi mesi, la gran parte dei quali tutti facenti parte del vino in qualche modo: blogger, agenzie, giornalisti, cantine, appassionati, importatori, merchants, … Fatevi amico VinoPR su Twitter, da lì potete partire per una ricerca di contatti interessanti.

4. Conversa. Usa Twitter per conversare, oltre che per segnalare notizie e aggiornamenti. Personalmente vi posso garantire che è un mezzo molto potente, soprattutto se utilizzato nel panorama in lingua inglese. Una volta che hai creato il tuo network, puoi porre domande, alle quali ci sarà qualcuno diposto a darti risposte, nella maggior parte dei casi. Inoltre: l’utilizzatore di Twitter è in media più interessante della maggioranza degli utenti internet, è molto dinamico, è attivo, chiede, condivide, suggerisce. Insomma, è il luogo adatto per trarre spunti e migliorare le proprie azioni, oltre che per diffondere il proprio brand.

Se c’è qualche azienda vinicola che lo usa potrebbe darci maggiori dettagli sul come e sul perchè di questo strumento. Le aziende vinicole italiane lo usano poco, dovessi dare una percentuale dell’utilizzo direi lo 0%, a parte qualcuna ovviamente. Il panorama delle aziende in lingua inglese invece è più ampio. Dopotutto, basta tener presente che nel solo mese di gennaio sono nati ben 34 nuovi winery blog, mentre in Italia …nessuno.

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  1. Giu 26, 2009: from Direttamente da Delicious | Enoiche Illusioni

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