Vino, cioccolato e tè in quantità moderate aiutano la memoria

Ricercatori della Oxford University hanno esaminato gli effetti di vino, cioccolato e tè sulle performance cognitive delle persone anziane. I risultati sono questi: i tre alimenti-bevande avrebbe un effetto positivo sulle capacità cognitive delle persone perchè contengono micronutrienti chiamati flavonoidi che potrebbero diminuire i rischi di incorrere in demenza.

Le ricerche sono state condotte nel Department of Physiology, Anatomy and Genetics dell’università e non intendono essere definitive, per il momento. Gli studi sono stati condotti insieme ai ricercatori delle università di Oslo e Bergen, in Norvegia, su 2031 persone tra i 70 e i 74 anni.

I partecipanti allo studio hanno risposto a un questionario relativo alle loro abitudini alimentari e quindi hanno effettuato una serie di test cognitivi. Coloro i quali hanno dichiarato di bere moderate quantità di vino si sono posizionati meglio nei risultati finali rispetto agli astemi. Anche i consumatori di cioccolato hanno avuto buoni risultati rispetto ai non consumatori così come anche i bevitori di tè.

Il professor David Smith ha riferito, comunque, che gli effetti positivi sulla memoria dovuta al consumo di questi alimenti-bevande, si hanno soltanto per consumi moderati: “Ciò che abbiamo dimostrato è che i cibi ricchi di flavonoidi possono aumentare le funzioni del cervello”.

Le quantità moderate intese dal professore sono: 10g di cioccolato, mezzo bicchiere di vino e dalle quattro alle cinque tazze di tè (dati riferiti a un giorno). Giusto per non creare chissà quali pretese, vi ricordo le parole del professore prima citato:

“while moderate alcohol consumption is associated with better cognitive function and reduced risk of Alzheimer’s disease and dementia, heavy alcohol intake could be a cause of dementia and other health problems”

Il che vuol dire che, mentre l’uso moderato di alcol è associato con un miglioramento delle funzioni congitive e con una riduzione del rischio di Alzheimer e demenza, l’uso sregolato, invece, può portare alla demenza e ad altri problemi molto gravi. Ricordiamocelo!

Via | Telegraph, Daily Mail Online
Foto | Rob Qld

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