Prosecco contro le imitazioni di Brasile e Argentina
Pubblicato da: fabio ingrosso - Dic 17, 2008 in Veneto

Il Sud America, nei paesi di Brasile e Argentina, imita il nostro Prosecco? Bene, non dovrà verificarsi mai più. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Veneto Franco Manzato che ha annunciato l’approvazione unanime oggi in Giunta della sua proposta: l’istanza di riconoscimento della Denominazione d’Origine Controllata per i vini di Prosecco e per la DOCG delle attuali Denominazioni Conegliano Valdobbiadene e Montello e Colli Asolani:
“Il vino Prosecco è un patrimonio del territorio del Nord Est e lo tuteleremo a livello mondiale facendo perno sul nome della località di nascita del vitigno. Non ci sarà mai più un prosecco brasiliano, argentino né di alcun altro Paese, ma solo quello che si produrra’ nella DOC di Prosecco”
A dimostrazione che si fa sul serio, il Consorzio di Tutela ha intrapreso più di un anno fa uno studio di marketing. Dal prossimo anno verrà avviato un piano triennale, capace di orientare il consumatore, in Italia e all’Estero, permettendogli di individuare e scegliere il prodotto dell’area storica di Conegliano e Valdobbiadene.
Non solo nell’ottica dell’acquisto, ma anche nell’ottica dell’enoturismo. In provincia di Treviso, infatti, il comparto è rappresentato per il 40% dagli stranieri e cresce con un trend del 3% annuo come presenze e del 5% come permanenza media sul territorio, arrivata ora a 2,6 giorni.
Foto | efilpera





Scusatemi ma, in Argentina non si fa nessun vino spumante soto il nome de Prosecco, ne anche abbiamo le uve Prosecco. Si fanno si vini spumanti ma non che nessun bisogno de chiamarle Prosecco.
Salutti DLR
Daniel Lopez Roca | Dic 18, 2008 | Reply
Eppure il vicepresidente della Regione Veneto, Franco Manzato, ha dichiarato: “Non ci sarà mai più un prosecco brasiliano, argentino né di alcun altro Paese, ma solo quello che si produrrà nella DOC di Prosecco”. Mi informerò sulla veridicità di tale affermazione.
fabio | Dic 18, 2008 | Reply
Buongiorno..
ci sono delle piccole piantagioni di prosecco in quelle zone,portate da italiani quando espatriarono.. ma hanno il diritto a mettere il nome prosecco in bottiglia…non mettono la zona di origine..es.conegliano-valdobbiadene
i veri intenditori non avranno problemi a trovarne le differenze
ciao
mirco
mirco | Dic 28, 2008 | Reply
@mirco: grazie per le info
Dove sono situate queste piccole zone di produzione di prosecco? Se lo sai, faccelo sapere, magari rigiro le informazioni in un nuovo post.
fabio | Dic 28, 2008 | Reply
Ulteriori dichiarazioni del vicepresidente della Regione Veneto ed assessore all’Agricoltura, Franco Manzato, sulla vicenda: http://www.asca.it/regioni-VENETO__MANZATO__PROSECCO_NON_FARA%27_LA_FINE_DEL_TOCAI-355280–.html
fabio | Dic 31, 2008 | Reply
ciao fabio..
la zona non la so..
mi spiace pero’ la storia e’ vera perche’ lo bevvi ad una cena a casa di amici..
ciao
mirco
mirco | Gen 4, 2009 | Reply
Fabio e Mirco: le zone di produzione di prosecco in Brasile è situato al sud nella provincia chiamata “Rio Grande do Sul”. I principali produttori sono: Casa Valduga, Salton e Aurora. Gli spumanti sono fatti con 100% di uva prosecco con metodo Charmat e vengono con descrizione molto chiara che si tratta di produzione nazionale (Brasile). Ovviamente non hanno la stessa tipicità di un DOC di Prosecco e molto meno di un DOCG, ma (i migliori spumanti) danno un gradevole ricordo. Me risguardo di commenti sopra legislazione, ma condivido con la necessità di orientazione al consumatore.
Ciao, Liliam
(Sao Paulo - Brasile)
Liliam | Gen 5, 2009 | Reply
Ciao Liliam e grazie mille per le informazioni geografiche e soprattutto per i nomi delle aziende. E’ una realtà nuova per me, ci do un’occhiata.
fabio | Gen 5, 2009 | Reply
il problema citato era generico parlando di Brasile Argentina, il nocciolo sta altrove. In Germania sta arrivando Prosecco Romania che dal popolo tedesco (o ci sono o ci fanno non lo so) è considerato Prosecco zona Roma!!!
Tralasciando questo tutto sommato esiguo episodio il fatto più grave sono le migliaia di ettolitri di Prosecco imbottigliati fuori zona e paese d’origine (Germanania, Austria ed alcune regioni d’Italia extra Veneto) in cui non vi è alcun controllo o il controllo è difficoltoso. Per quanto riguarda il nostro paese le istituzioni sono perfettamente a conoscenza del fenomeno e trovando la volontà politica possono da subito iniziare il repulisti, per quanto riguarda l’estero invece la cosa si complica essendovi una frontiera giudiziaria di mezzo, potranno agire non appena vi sarà una qualifica DOP. Da quando qualche anno fa il Consorzio di tutela istituì la stretta rete informatica di incrocio dati sul DOC fu praticamente impossibile che scandali nascessero o perdurassero (in 60 giorni le istituzioni possono avvedersi di anomalie), portando sotto dominio DOC tutte le varietà di Prosecco scatterebbe il controllo informatico anche nell’area dell’attuale IGT e soprattutto si impedirebbe l’imbottigliatura in aree dove sia difficoltosa l’azione di controllo o perseguimento. Va da se che dopo l’attuazione tutti i tagli attualmente in essere con Verduzzo, Raboso, Garganega etc etc spariranno dovendo conservare la purezza del vitigno.
Radames | Gen 14, 2009 | Reply