Gaiole in Chianti nella top 10 delle destinazioni per gli americani

L'eroica 2008-56

Gaiole in Chianti, con i suoi vigneti e paesaggi toscani, è al primo post nella Top 10 delle possibili destinazioni per gli americani che voglioni trasferirsi in Europa. O meglio, è la prima destinazione che suggerisce Forbes dopo aver contattato cinque esperti di viaggio che hanno consigliato le 10 destinazioni idilliache del nostro continente.

La notizia l’ho letta prima sul blog di Andrea Pagliantini, quindi sulla fonte Il Cittadino Online.it. Solo che penso l’abbiano riportata in maniera errata: non si tratta dei posti in cui “gli americani potrebbero stabilirsi in seguito alla crisi economica”, bensì di posti che adesso, grazie al cambio euro-dollaro più favorevole, sono più abbordabili per acquistare una casa.

La descrizione di Gaiole che ne dà Gay Gillen è bellissima: “Per me Chianti significa cantine, vigneti, colline e passeggiate. Ci sono centri equestri e opportunità per fare escursionismo e giocare a tennis. E il cibo è incredibile!”

I nostri complimenti a Gaiole in Chianti, dimostrazione del fascino dei vigneti e dello stile di vita ad esso connesso, tutto toscano. Per la cronaca, l’altra destinazione italiana la troviamo in decima posizione ed è Roma. Ci sono anche: Copenhagen, Ljubljana, Budapest, Saint-Rémy-de-Provence, Burford in Inghilterra e Deia a Majorca.

I cinque esperti contattati da Forbes sono: Lucy White, Rough Guide; Ala Osmond, Exeter International; Jan Medlycott, Relocation; Gay Gillen, Brownell Travel Consultants; Fiona Kingden, Savills International Estate Agents.

Altri Articoli

Argomenti simili

Tags:

3 Commento(i)

  1. anche Virgilio Notizie dà al fatto un taglio simile all’articolo del Cittadino on line poi ripreso e integrato sul mio blog.
    In queste zone il valore delle case e degli immobili è in crescente ascesa nonostante la crisi, credo sia anche per questo che sono così attratti da questi luoghi, non solo dal vino e dal buon cibo.
    http://notizie.alice.it/cronaca/un_posto_divino_gaiole_nel_chianti.html

    andrea pagliantini | Dic 2, 2008 | Reply

  2. Probabilmente sì, dopotutto è un investimento. Tuttavia, il taglio che ne hanno dato in Italia io proprio non ce lo vedo nell’articolo iniziale di Forbes che ho citato in questo post. Il “periodo di crisi” viene nominato solo in questo modo: “Despite the global recession and slumping job market”, cioè nonostante la recessione globale e la perdita di posti di lavoro, …

    Il taglio che si dovrebbe dare è questo: è il cambio dollaro-euro che adesso è più favorevole agli americani rispetto a qualche mese fa, è questo il concetto da cui parte l’articolo.

    fabio | Dic 2, 2008 | Reply

  3. Ad investire soldi in un territorio perchè è bello e ci viene del gran buon vino, non c’è assolutamente niente di male.
    Ma io credo che dietro questo improvviso interesse per Gaiole, abbia addosso qualcosa di precostituito a tavolino.
    Qui c’è pace, tranquillità, soldi che lievitano immediatamente, non succede mai niente e c’è tanto silenzio.
    Da abitante vertinese del luogo, conosco abbastanza situazioni per pensare che in tutto questo fior di immobiliaristi, professionisti di vari settori ecc si stiano sfregando le mani per gestire tutto questo traffico di nuovi arrivi e soldi da gestire, che sicuramente cadranno fra le loro mani.
    Tremo soltanto a pensare a quanto potranno fare all’ambiente e alla tranquillità dei luoghi avendo un pacchetto di soldi cospicuo da far spendere.

    andrea pagliantini | Dic 3, 2008 | Reply

Commenta questo articolo