I vini del Nuovo Mondo: quanto sono cresciuti?

Boekenhoutscloof vineyard

Ormai sono una realtà che tutti i consumatori e soprattutto i produttori europei conoscono: sono i vini del Nuovo Mondo, quelli che vengono dal Sud Africa (vigneto in fotografia), dall’Australia, dalla Nuova Zelanda, dall’Argentina e dal Cile. In molti casi i loro prezzi sono ben al di sotto dei loro cugini europei o californiani, ma le cose lentamente stanno cambiando.

Basta dare un’occhiata alla Top 100 che ogni anno pubblica la rivista Wine Spectator: negli ultimi tre anni combinati, i vini del Nuovo Mondo hanno rappresentato il 22% del totale dei vini. Nel solo 2006 erano a quota 25%. Quest’anno poi la prima posizione assoluta è stata presa da un vino cileno: il Clos Apalta Colchagua Valley 2005 di Casa Lapostolle. Non male come prestazione, vero? Andiamo a vedere, paese per paese, quali sono le caratteristiche.

Sud Africa
Il Sud Africa sta piano piano confermandosi come produttore di vini di qualità e la crescita delle sue esportazioni, soprattutto in Gran Bretagna, lo dimostra. Tra i vigneti più coltivati ci sono chenin blanc e sauvignon blanc. Tra le varietà rosse, invece, shiraz (syrah), cabernet sauvignon e il loro prodotto locale pinotage (un mix tra pinot noir e cinsaut). Proprio quest’ultimo sta crescendo in maniera considerevole e lo si può trovare regolarmente negli shop inglesi, ad esempio.

Australia
Possiamo dire quello che vogliamo di questo paese produttore, fatto sta che l’Australia è ormai il quarto esportatore di vini al mondo! Tra i suoi vini bianchi principali sono chardonnay, sauvignon blanc e semillon, tra quelli rossi shiraz, cabernet sauvignon e merlot. Negli ultimi tre anni l’Australia ha piazzato ben 32 vini nella top 100 di Wine Spectator, giusto per avere un’idea.

Nuova Zelanda
Con la Nuova Zelanda ci si sposta ancora più lontano. Qui le specialità locali sono pinot noir e sauvignon blanc.

Cile
In Cile circa la metà delle coltivazioni a varietà rossa è composta da cabernet sauvignon. Produce anche parecchio merlot. Tra i bianchi: chardonnay e sauvignon blanc.

Argentina
L’Argentina si è fatta un nome negli ultimi anni principalmente per il suo malbec. E tutt’ora è così. Questa varietà era conosciuta in passato quasi esclusivamente per essere una delle cinque varietà usate per fare i Bordeaux francesi. Ora non più.

Di passi, il Nuovo Mondo ne ha fatti proprio tanti!

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