Bordeaux vuole ridurre le emissioni del 75% entro il 2050

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Il Conseil Interprofessionnel du Vin de Bordeaux ha annunciato che uno dei suoi prossimi obiettivi sarà la riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 75% entro il 2050 per l’intero comparto vinicolo della sua zona. Un obiettivo a dir poco imponente.

Uno studio che si chiama Carbon Initiative, infatti, ha riscontrato che l’industria del vino di Bordeaux produce 200.000 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Di queste, il 45% proviene dalla produzione di materiali come il vetro e i tappi, il 12% dal trasporto di persone, il 10% dai processi di vinificazione e il 18% dal trasporto del vino.

Le voci più importanti per l’inquinamento sono il vetro (42.500 tonnellate all’anno) e il trasporto del vino ai quattro angoli del mondo (24.100 tonnellate all’anno). Inoltre, i ben 550.000 enoturisti annui producono emissioni per 23.000 tonnellate.

Prima di raggiungere la riduzione del 75% di tali emissioni, si prevede una riduzione di 30.000 tonnellate entro i prossimi cinque anni. Ma come?

Le strategie da perseguire sono diverse: dalla riduzione dell’utilizzo del vetro attraverso bottiglie meno pesanti alla reintroduzione del trasporto marittimo del vino, dall’utilizzo di materiali riciclabili a pratiche di efficienza energetica.

Non mi sono chiare le ragioni di un simile impegno. Da una parte, è vero che sta aumentando la coscienza ecologica e ambientalista da parte della popolazione, quindi dei consumatori, ma dall’altra si stanno sviluppando alcune critiche sul settore del vino globale che stanno portando avanti iniziative particolari come quella di Dr. Vino: Drink Local. Malauguratamente queste dovessero prendere il sopravvento, i danni non solo per Bordeaux sarebbero enormi. Meglio dare un segnale, quindi?

Immagine | Paulo Brandão

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