Crisi economica: gli inglesi tagliano la spesa sul vino

Più passano i tempi più tagli alla spesa vedremo? Intanto vi segnalo questo taglio che non è certo dei migliori: gli inglesi hanno cominciato a spendere di meno nell’acquisto di vino, adesso il prezzo è la variabile più importante che tengono in considerazione. E’ il risultato di un sondaggio della WineIntelligence condotto su 1.000 bevitori, commissionato dalla Wine & Spirits Trade Association (WSTA).

Il risultato è che i consumatori che hanno speso dalle 5 alle 6 sterline per una bottiglia di vino sono diminuiti del 5% nei tre mesi appena trascorsi. E, di conseguenza, sono aumentati quelli che spendono meno di 5 sterline, soprattutto tra le 4 e le 5. Inoltre, la crisi si fa sentire anche nei pub e nei ristoranti: qui le vendite dei vini di qualità sono diminuite notevolmente e parallelamente sono aumentati gli acquisti di vini al di sotto delle 12 sterline.

Quindi, per la prima volta nella storia del paese, non è più la varietà la variabile principale nella scelta di acquisto, bensì il prezzo, meglio se in offerta speciale. E se queste cose accadono in Gran Bretagna che, come dice Massimo è la culla della cultura del bere vino, cosa accadrà in futuro? Nel continua ho riportato i dati principali della ricerca.

- I consumatori che di solito spendono 5-6£ negli shop sono crollati del 22% negli ultimi mesi
- Il 72% dei bevitori dice di considerare le offerte speciali come il fattore chiave per l’acquisto di vino.
- Il 70% dei bevitori afferma di considerare l’acquisto di brand famosi in occasioni più formali, come ad esempio al ristorante (85% in cene al ristorante; 88% nei bar o pub)

Queste le parole di Jeremy Beadles, Chief Executive of the WSTA: “These figures testify to the harsh reality facing millions of consumers with budgets squeezed and increasing pressure to reduce spending where possible. The survey reinforces our view that continuing steps to push alcohol prices up using tax as a blunt weapon are wholly inappropriate. Equally the survey suggests we in the trade may have things to learn about spending patterns in the on-trade, with brands more readily accepted than previously thought”

Insomma: è crisi ovunque!

Articoli Correlati

Argomenti simili

Tags: ,

Commenta questo articolo