153 produttori di Brunello di Montalcino si uniscono per la salvaguardia del Sangiovese al 100%

I love Brunello

Pochi giorni fa avevo scritto dell’iniziativa di gran parte dei produttori del Brunello di Montalcino a favore del Sangiovese 100%. Ieri ho ricevuto un comunicato ufficiale da Alessandro Bindocci della Tenuta il Poggione che ne spiega le ragioni e fornisce ulteriori numeri (più precisi di quelli che avevo dato io nel mio post). Ve lo giro integralmente nel continua di questo articolo perché sono le loro stesse parole a parlare e non necessitano di alcuna mia aggiunta.

Montalcino, 21 Ottobre 2008 - Mercoledì 15 ottobre sono state depositate nelle mani del Presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino 149 firme di soci (su 248) del Consorzio del Brunello che chiedono un’assemblea per stabilire una volta per tutte che l’articolo 2 del Disciplinare di produzione del vino Brunello di Montalcino (quello che stabilisce il 100% sangiovese) non deve essere cambiato. I 149 rappresentano circa il 60% sia dei voti sia dei soci del Consorzio.

Forse per la prima volta nella storia dell’agricoltura moderna, e certamente nel mondo dei vini di alta gamma, un foltissimo gruppo di produttori – anche fortemente disomogenei tra di loro – si è unito per sottoscrivere un documento, a tutela dell’eccellenza del proprio vino e della sua tipicità (100% Sangiovese).

Il fatto. I  proprietari di sette aziende agricole di Montalcino [le trovate alle fine del post], preoccupati da possibili assalti al disciplinare del vino Brunello, in vista della prossima assemblea del 27 Ottobre – voci sempre smentite nell’ufficialità, ma confermate dall’evidenza dei fatti e dalla loro strisciante insistenza – si sono uniti e hanno lavorato insieme, per raccogliere le firme degli altri produttori che – come loro – hanno a cuore la sostanza, la tipicità e la reputazione del loro vino.

Si tratta di un fatto inedito; aziende storiche, agricoltori autoctoni e anche imprenditori che non appartengono al contesto ilcinese, hanno lavorato fianco a fianco per difendere il Brunello, vera star del made in Italy, e ci stanno riuscendo.

Hanno raccolto ben 149 firme di aziende socie e 4 non socie, pari al 59,44% dei produttori, e al 59,61 % dei voti. I firmatari hanno sottoscritto un documento con cui rendono palese la loro volontà di mantenere INTATTO il disciplinare e che li impegna pubblicamente al suo rispetto.

Oltre che un impegno sotto il profilo legale, si tratta di una dichiarazione che ha un profondo significato etico e morale, sia nei confronti del territorio ilcinese – in cui essi operano – sia nei confronti degli appassionati di quel vino e della terra che lo produce.

Difendendo l’identità del Brunello di Montalcino, questi produttori agiscono anche in favore di tutti i prodotti tipici del made in Italy, che in un momento di stretta economica globale – se ben sostenuti nei fatti – possono aiutare tutto il nostro paese.

Il documento è stato presentato al Presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, al Sindaco di Montalcino e al Ministro per le Politiche agricole e forestali, in data 15 Ottobre 2008.

Montalcino, 21 Ottobre 2008

Per informazioni, contattare le aziende promotrici della raccolta delle firme:
- Tenuta Il Greppo – Biondi Santi
- Tenuta Il Poggione
- Tenuta Col d’Orcia
- Fattoria dei Barbi
- Tenuta Le Potazzine
- Az. Agr. Tiezzi Enzo
- Az. Agr. Caprili

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