Estradizione negata a Petrella: boicottiamo il vino francese?
Pubblicato da: fabio ingrosso - Ott 15, 2008 in Cronaca, Francia, Politici

La Francia ha da poco negato l’estradizione in Italia della brigatista Marina Petrella applicando la fantomatica ‘clausola umanitaria’ prevista dalla convenzione sull’estradizione franco-italiana del 1957. Petrella, ex dirigente della colonna romana delle Br, era stata arrestata a Val-d’Oise nell’agosto del 2007.
E’ rimasta in carcere fino allo scorso agosto, quando la Corte d’appello di Versailles “ha autorizzato da agosto la libertà sotto controllo giudiziario per permetterle di ricevere delle cure senza essere detenuta”. Praticamente le sue condizioni fisiche e mentali sono peggiorate tanto che viene nutrita con un sondino che le consente la sopravvivenza con un’alimentazione minima (lo dice la Lega dei Diritti dell’Uomo, per le info cliccare qui)
La faccenda è complessa, giustamente, come tutte le faccende che ci riportano in Francia dove risiedono in un modo o nell’altro diversi brigasti italiani. Le reazioni in Italia sono state numerosissime: inaccettabile la decisione francese; in Italia sarebbe comunque curata; i francesi non rispettano le convenzioni internazionali; … Una di queste riguarda il vino.
Molto provocatoria: boicottiamo il vino francese! Lo dice Lorenzo Conti, figlio del sindaco di Firenze assassinato dalle Brigate rosse il 10 febbraio dell’86:
“L’arroganza del presidente francese va contrastata con fermezza e decisione. Il boicottaggio dovrà proseguire sino a quando il Presidente Sarkozy non consentirà l’espatrio alla ex terrorista Petrella, condannata all’ergastolo nel processo Moro Ter”
Pensate sia giusto? O si tratta soltanto di una semplice provocazione?
Foto | Nicolas Sarkozy - Meeting in Toulouse for the 2007 French presidential election 0327 2007-04-2, guillaumepaumier





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