Prosegue la tutela del Prosecco

Prosecco e fragole

“Tutelare dalle banalizzazioni e dalle imitazioni il vino Prosecco, spumante e frizzante, e i produttori che ne coltivano le uve nel territorio dove questa varietà si è storicamente consolidata e affermata”, è scritto qui.

Si sta sempre più spingendo verso la tutela del prosecco, senza dubbio uno dei simboli del Made in Italy. Lo fa ovviamente il Veneto con “un piano che prevede la riserva del nome Prosecco al prodotto ottenuto dove è stata scritta l’epopea del vitigno, accompagnata dalla domanda di riconoscimento di una nuova Doc che faccia riferimento alla località Prosecco, in provincia di Trieste, che comprenda tutte le province dove il vitigno è autorizzato, con l’obiettivo finale di veder riconosciuta a livello internazionale, nell’ambito del pacchetto di accordi Wto, la tutela del Prosecco come termine geografico, così come è avvenuto per il Tocai”.

Dopotutto bisogna muoversi e in fretta anche: il prosecco sta diventando tendenza e le previsioni per il futuro lo vedono in costante crescita. Quindi, è giunto il momento di tutelarlo seriamente perchè comincia a far gola agli stranieri che magari mettendo il nome Prosecco su vini che non lo sono fanno business. Sono circa 12 mila gli ettari coltivati nel nord-est, di cui solo 10350 in provincia di Treviso.

Foto | the_moment

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  1. Info sulla vendemmia 2008 qui di seguito: http://tinyurl.com/3s4ebt

    fabio | Ott 1, 2008 | Reply

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  1. Gen 7, 2009: from La difficile tutela del Prosecco/Brand recognition problems for the Italian Prosecco « Wineup

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