Tre giorni meravigliosi al Salone del Lusso di Montecarlo

Cantine personalizzate

Tre giorni fantastici passati al salone del lusso a Montecarlo in occasione del salone Luxuria con il bicchiere in mano a parlare di vini francesi ad un pubblico francese: incredibile!!! Ecco il mio resoconto.

Grazie alla partnership della famosa società Vira, numero 1 della costruzione di cantine personalizzate su misura e distributrice di vini, sono stato chiamato a condurre due degustazioni giornaliere davanti ad una trentina di persone che mi ascoltava attentamente. Le degustazioni le traducevo simultaneamente anche per gli ospiti di lingua inglese.

Io, le petit Italién (a vedermi neanche tanto …), tenevo inchiodate per un ora e mezzo una trentina di francesi, manco parlassi della finale di coppa del mondo! Insomma, abbiamo iniziato le degustazioni venerdi alle 14 con due produttori Italiani, uno piemontese e l’altro toscano. Al pomeriggio, verso le 16 e 30, abbiamo proseguito con la Valle du Rhone ed i suoi vini. Chateau La Gardine ed i suoi Chateauneuf du Pape di questo storico Domaine; poi il Chateau Saint Roch con i suoi Lirac che é una AOC molto interessante della Valle del Rodano.

Siamo poi passati ad un’altra azienda Rodanense che é il Chateau Mourre du Tendre con altri Chateauneuf Blanc e Rouge (stupendo quello bianco). La prima giornata é volata via ed io verso le 19 sono corso al vicino Hotel ad iniziare la seconda parte della giornata. Sabato arrivo al Grimaldi Forum, che é la splendida sede del salone, verso le 11 e 30 e inizio a prepararmi per la prima degustazione. Nel frattempo faccio la conoscenza di Bruno Seignez, enologo e proprietario del Domaine Val d’Astier in Provenza, e la sua simpaticissima presenza mi accompagnerà per le due degustazioni.

Bruno ha sorpassato i 40 anni ed é nativo di Beaune (Borgogna) ed é li che ha frequentato la scuola ed ha mosso i primi passi nel mondo del vino; dopodiché si é trasferito in Provenza spinto dal desiderio di realizzare qualcosa che non fosse monotematico (Chardonnay e Pinot Noir) ed ha incominciato a lavorare per qualche azienda locale. Poi insieme a sua moglie hanno individuato uno splendido terreno ed hanno iniziato a piantare ceppi di Mourvedre, Grenache, Syrah e Tibouren (vecchio vitigno scorbutico provenzale che puo’ dare vini dall’aromaticità molto intensa); hanno costruito la loro casa e la cantina ed hanno preso in affitto diversi ettari di vecchie vigne di Mourvedre e Grenache; Rolle (che sarebbe il nostro Vermentino) e Sémillon.

Cosi’ coltivando in modo biologico si sono lanciati nella vendita delle loro bottiglie che propongono in un formato e forma molto originale: 100 cl e 50 cl.  Il vino é piaciuto molto, soprattutto il rosé del 200ç. Personalmente ho apprezzato il rose One more del 2008 molto profondo, leggermente minerale con un finale sui frutti rossi: ottimo da accompagnare una cena. Poi ci siamo rittuffati nuovamente in Provenza per il Chateau saint Martin: abbiamo subito assaggiato un vino spumante a base di Mourvedre e Grenache, simpatico, colore tenue ma non mi ha impressionato.

La degustazione é proseguita con i loro bianchi e rose’. L’azienda che mi ha sorpreso positivamente é stato il Domaine des Masques. Siamo su una collinetta di circa 600 metri che si affaccia sulla AOC Montagne saint Victoire che é una sottozona di qualità della Provenza. I vitigni piantati sono lo Chardonnay, lo Syrah e la Grenache. Fanno due cuvee: la base e l’essentielle , nei tre colori . I vini sono vinificati per la leggenda vivente della Valle del Rodano settentrionale, soprattutto il Condrieu: Yves Cuilleron. Devo ammettere che nutro un’ammirazione molto profonda per questo vigneron che riesce ad esprimere la potenzialità del terroir e riesce ad intrappolarlo in una bottiglia. La sua mano, sempre leggera e fatata, si sente lasciando il vino molto elegante nonostante la spiccata mineralità. La freschezza é evidente ma il tutto é in equilibrio. Per lo Syrah é andato a cercare il frutto, invece della complessità ed ha prodotto un vino splendido da bersi entro quattro anni dalla vendemmia. Devo dire che anche Bruno, molto amico di Yves, é rimasto incantranto e continuava a descriverlo in modo sublime con aggettivi incredibili, cosa che per il suo vino non ha fattto!!!!
Il pomeriggio siamo entrati nell’orbita Bordeaux con Pomerol, Lalande de Pomerol, Saint Emilion e Saint e Saint Estephe. La domenica abbiamo finito con Champagne e Borgogna

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  1. Lug 30, 2010: from Tre giorni meravigliosi al Salone del Lusso di Montecarlo | Trentinoweb

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