Vini francesi, Cheval Blanc 1998
Pubblicato da: massimo sacco - Giu 14, 2010 in Cabernet Franc, Francia
Premier grand cru classè A; 37 ettari con circa 58% di Cabernet Franc e 48% di Merlot; età media delle vigne circa 45 anni; densità di impianto 8000 ceppi per ettaro e resa di circa 35hl per ettaro. Fermentazione in cisterne d’acciaio inox e cemento (intorno ai 21/28 giorni), invecchiamento di circa 18 mesi in barrique 100% nuove. Le bottiglie prodotte sono circa 100.000 per il vino principale e 40.000 per Petit Cheval che è il secondo vino.
Cheval Blanc 1998 | 17,5+/20
Vino molto particolare che utilizza una forte percentuale di Cabernet Franc e, che pur essendo al confine con l’AOC Pomerol, non ha similitudine né con gli altri vini di St Emilion né con quelli di Pomerol. Il vino degustato è il 1998. Il colore è un rosso rubino molto profondo, l’unghia si mostra leggermente aranciata, la viscosità è fitta.
Al primo naso appare molto fine, elegante, leggermente alcolico, frutto molto maturo e un passaggio in legno che ormai è completamente integrato nel corpo del vino. Il secondo naso ci svela aromi di cuoio, animali, un leggero sentore di humus, ancora aromi balsamici (che mi ricordano l’eucalipto e il mentolo) e poi, per finire, i sentori di cacao e frutta a bacca nera. Ancora uno speziato che mi rammenta il tenore alcolico.
In bocca l’attacco è sul tenore alcolico, la freschezza è presente ma non è eccessiva; i tannini sono molto fini e presenti. La struttura è molto buona, il finale medio. Un vino veramente di alto livello: struttura, equilibrio, eleganza, perfetto nello stile Cheval Blanc. Migliorerà ancora. Per me può essere considerato come uno dei Cheval Blanc meglio riusciti. Solamente il tempo lo potrà confermare.
Foto | ah-block






Ne abbiamo assaggiato uno arrivato a 19 anni, sembrava appena imbottigliato: ma qual’è il segreto dei francesi?
Cavolo Verde | Giu 15, 2010 | Reply
Secondo me sono tanti i fattori che contribuiscono alla grandezza di questi vini. Il clima, il terreno, il savoir faire ( i nostri cugini hanno iniziato qualche centinaia d’anni prima di noi a fare dei vini apprezzati in tutta Europa), l’annata ( non tutte le annate si comportano e durano nel tempo allo stesso modo). Un insieme di piccoli particolari e di how know maturato nei secoli.
Massimo Sacco | Giu 19, 2010 | Reply