Vini più venduti nella grande distribuzione e vini emergenti nel 2009
Pubblicato da: fabio ingrosso - Mar 15, 2010 in Consumi, Dati, Distribuzione, Mercati, Vendite
In questi giorni Vinitaly comincia a comunicare quasi quotidianamente con comunicati stampa. Uno lo riprendo perchè è interessante: si tratta dei dati sulle vendite di vino in Italia. Ci interessa vero?
Secondo i dati della ricerca di IRI Infoscan realizzata per Vinitaly, tornano a crescere nell’anno 2009 le vendite di vino a denominazione d’origine nei supermercati, dopo la stasi del 2008, con una crescita del 3,9% in volume e del 4,9% in valore rispetto all’anno precedente. E già questa è una bella notizia.
Sempre più Doc, Docg, Igt
Dalla ricerca emerge che l’italiano medio sceglie sempre più di acquistare tra gli scaffali del supermercato le bottiglie di vino a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) spendendo in media 3 euro a bottiglia: non solo aumentano del 3,9% le vendite delle bottiglie da 0,75 lt, ma cresce la fascia di prezzo da 5 euro in su, facendo registrare un aumento dell’8,5% (in volume). Al contrario, le vendite di vino “da tavola” registrano una flessione del – 2,1%. Bene le bollicine con un aumento medio del 3,3% in volume (cala lo champagne ed aumenta del 5,3% lo spumante italiano metodo classico). Non sfondano invece le mezze bottiglie, le cui vendite nei supermercati scendono del 6% (sempre in volume).
Vini più venduti nella grande distribuzione
La classifica di Iri Infoscan, realizzata incrociando i dati relativi a tipologia di vino e territorio per i vini a denominazione d’origine in bottiglia da 0,75 l. (Doc, Docg, Igt) vede trionfare ai primi tre posti Lambrusco, Chianti e Montepulciano d’Abruzzo.
Vini emergenti
Tra i vini emergenti, cioè quelli con maggior tasso di crescita, troviamo ai primi tre posti il Negroamaro, il Syrah ed il Bianco di Custoza.
Anche tu acquisti principalmente Lambrusco, Chianti e Montepulciano d’Abruzzo?
Foto | WordRidden






Da un po’ di tempo a questa parte ho notato, perlomeno nel mio ambito territoriale, un sensibile miglioramento della qualità dei vini cosidetti di base. Probabilmente l’aumento in percentuale del consumo di certe fasce di prezzo anche nella grande distribuzione, può essere collegato a questo fatto.
rinaldo | Mar 16, 2010 | Reply
Che la crisi ci abbia fatto risvegliare il made in italy che c’è in noi e ci abbia fatto valorizzare i prodotti , buoni, dei quali siamo circondati? In toscana alcuni produttori di chianti classico, vedi Castello di Ama stà iniziando addirittura a chiamare i propri vini con denominazioni come Cru, per valorizzare ancor di più l’importanza del territorio.
Jury Borgianni | Mar 18, 2010 | Reply
In generale, però, in Italia si è sempre consumato maggiormente il vino locale e/o italiano. Secondo me, invece, il dato più interessante è quello dei vini emergenti. Uno di questi è il Negroamaro, vino a cui ci sono legato intensamente visto che ci vivo nel mezzo! Mentre, i vini più venduti, praticamente si confermano: Lambrusco, Chianti e Montepulciano d’Abruzzo, sempre quelli.
fabio | Mar 20, 2010 | Reply