Chateau Gazin 1989, il merlot che invecchia bene

Château Gazin

Uno dei più celebri castelli del Pomerol è una delle aziende più estese di questa AOC è Chateau Gazin. Conta, infatti, circa 26 ettari coltivati quasi esclusivamente a Merlot con piccole parcelle di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Siamo nella parte più “collinare” (si fa per dire!!!) del Pomerol dove questa proprietà è confinante con il celebre Pètrus e Chateau l’Evangile, in una terra ricca in argilla e sabbia con un sottosuolo ricco di ”crasse de fer” (argille ricche in particelle di ferro).

L’età media delle vigne è di circa 35-40 anni, densità di impianto circa 5.500 piante per ettaro e una resa di circa 35-40 hl/ha, che è una media abbastanza bassa calcolando che in molte altre zone si raccolgono 80hl/ha, e permette una ottima concentrazione.

Un po’ di storia su Chateau Gazin
La storia del castello risale ai tempi dell’ordine degli Hospitaliers de Saint-Jean de Jerusalem che erano i proprietari della tenuta. In seguito viene acquistato dalla famiglia Bayonne, nel XVIII secolo, che lo trasforma in una vera e propria entità vinicola. Dopodichè viene acquistato, nel 1917, da Louis Salle a cui succederà Nicolas de Balliencourt. Quest’ultimo divenne famoso per avere venduto 4,5 ettari di vigneto al famoso Pètrus. E’ un vino dallo stile molto classico, che invecchia molto bene ma che non riesce a uscire dalla sua zona d’ombra, ultimamnte sembra che gli ultimi millesimi siano piuttosto interessanti. Il secondo vino è Hospitalet de Gazin.

Degustazione Chateau Gazin 1989 | 16,5/20
Una ottima annata che continua a mantenersi bene con il passare del tempo. L’assemblaggio del Gazin normalmente è composto da 90% merlot, 7% cabernet sauvignon e 3% di cabernet franc. Il vino si presenta con un bel colore rosso dalle tinte ancora scure e molto profondo con il caratteristico aranciato dovuto all’età. Le lacrime sono leggere e regolari.

Al primo naso ci appare una evoluzione del bouquet che è sul terziario, con una buona persistenza, il frutto è maturo e ha una qualità in generale eccellente. Al secondo naso ci appare complesso, speziato con gli aromi argillosi di terra bagnata che risaltano, accompagnati da leggeri sentori di selvaggina. Ben presto il bouquet si apre sulla classica prugna secca a cui subentrano note balsamiche tipo mentolo mischiate con un leggero cacao amaro e un sentore di caffè tostato. Il tutto è molto persistente.

All’esame gustativo si ha subito un attacco quasi dolce, suadente, vellutato che rivela l’evoluzione avanzata del vino. L’acidità è in ribasso cosi come i tannini che erano molto morbidi e il tutto lascia spazio a sentori caldi dell’alcool. Il finale, molto lungo, è sui sentori di prugna molto gradevole.

Il vino è invecchiato molto bene mostrando l’attitudine del merlot del Pomerol per i lunghi invecchiamenti. Il vino ha raggiunto l’apice, lo manterrà ancora ma non migliorerà. Anzi: tra qualche anno si avrà la sua fase discendente. Gli aromi, il naso tutto è eccellente salvo poi cadere in una bocca che non rispecchia le aspettative che si hanno avuto con l’esame olfattivo.

Gli possiamo dare un 16,5 /20 tenendo conto che ai 20 anni di invecchiamento non tutti ci arrivano.

Immagine | epeigne37

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1 Commento(i)

  1. Massimo concordo con te, anche se come vicino di Petrus meritava un poco di più

    Vito Piazzolla | Gen 4, 2010 | Reply

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  1. Gen 4, 2010: from Twitter Trackbacks for Chateau Gazin 1989, il merlot che invecchia bene : Vino24 [vino24.tv] on Topsy.com

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