Vini e Vitigni autoctoni del Trentino, il Marzemino
Pubblicato da: cosimo ricciato - Gen 28, 2010 in Emilia Romagna, Lombardia, Marzemino, Trentino Alto Adige, Veneto
Spesso si sente parlare di vitigni “lunatici”, difficili da coltivare e particolarmente legati a un territorio, difficilmente capaci di dare risultati soddisfacenti fuori dal “suo” territorio. Il Marzemino gentile, per detta di alcuni produttori, è uno di questi, in poche parole: o lo ami oppure lo odi. Protagonista di annate molto interessanti e di altre dove è capace di far dannare vignaioli e cantinieri.
Storia e diffusione
Nel tempo, con il nome Marzemino si riconoscevano parecchi vitigni. Solo con il passare degli anni, attraverso ricerche effettuate dai vari studiosi e ampelografi, si è arrivati a dare la giusta dimensione a questo particolare vitigno dalle origini incerte. La sua origine e provenienza, come la maggior parte dei vitigni, pare legata al suo nome. Si fanno strada diverse ipotesi. Le prime, più accreditate, vengono dalla Grecia, precisamente dall’isola di Lekfada dove viene coltivato un vitigno quasi omonimo nel nome e che presenta, anche attraverso recenti studi, diverse analogie: il Marsan o Barzan.
Altra ipotesi, è che il Marzemino provenga da Oriente, dalla Città di Marzifòn sul Mar Nero. Sia nel primo che nel secondo caso sarebbero stati soldati e mercanti veneziani a portarlo nel Nord-Est della nostra penisola. Una volta arrivato in Italia, il Marzemino si è diffuso particolarmente in Trentino, precisamente sui terreni vulcanici della Val Lagarina, dove ha trovato il suo Terroir ideale in Val d’Isera e Volano. Fuori dal Trentino è un vitigno che ha attecchito con ottimi risultati in Lombardia, nella zona del Lago di Garda, in Veneto dove gode di una discreta considerazione nelle province di Verona, Vicenza e Treviso. Coltivato in misura più marginale anche in Emilia Romagna nella provincia di Reggio Emilia.
Denominazioni
Il Marzemino con il passare del tempo e grazie anche alla sua caratteristica principale, la sua graziosa bevibilità, è divenuto un vitgno particolarmente interessante, che trova spazio in diverse Doc. In Trentino lo si trova nella Doc più importante: Trentino Marzemino Doc, anche nelle tipologie superiore con le sottozone Isera e Ziresi. Nel Veneto rientra nei disciplinari Doc: Merlara Rosso Doc, max.50%. Merlara Marzemino frizzante Doc. Breganze Marzemino Doc. Colli di Conegliano Refrontolo Passito Doc (Interessante evoluzione del Marzemino). In Lombardia, dove rientra spesso in uvaggio nei disciplinari Doc: Garda Classico Chiaretto e Classico Rosso min.5%. Botticino Doc, min.20%. Capriano del Colle Doc, min.35%. Cellatica Doc, min.30%. Riviera del Garda Bresciano Doc, max.15%. Infine in Emilia Romagna rientra nei disciplinari Doc: Colli di Scandiano e Canossa Rosso Doc, min.50%, Colli di Scandiano e Canossa Marzemino Doc, min.85%. Reggiano Rosso Doc, max.50-60%.
Cartteristiche della Pianta
Il Marzemino, vitigno a bacca rossa conosciuto anche con i sinonimi di Barzemino, Marzemino gentile, Bassamino e Marzemino d’Isera si presenta con grappolo medio-grande semicompatto e provvisto di ali. L’acino è di colore blu-nero, buccia abbastanza consistente e pruinosa, polpa di media consistenza dal sapore semplice. Vitigno molto vigoroso, si adatta bene su terreni argillosi che ne attenuano la sua vigoria, infine il clima asciutto e ventilato condizionano la qualità del prodotto. Produzione buona e costante, lo troviamo spesso coltivato a classica pergola Trentina. La vendemmia si effettua in genere verso la fine di settembre e i primi di ottobre.
Il Marzemino viene citato da Mozart nel Don Giovanni con la frase “versa il vino! eccellente Marzemino”
Il Marzemino, vino di piacevole e interessante bevibilità, si presenta con un colore rosso rubino intenso, sentori fruttati di ciliegia, prugna e piccoli frutti rossi come il lampone, delicati profumi floreali di viola mammola, poggiati su lievi sentori minerali come la terra bagnata. In bocca è un vino con buona freschezza di giusta corposità, con tannini appena accennati e dal grado alcolico sufficiente a sorreggere la freschezza e sapidità. In Veneto e in Emilia Romagna viene vinificato spesso nella tipologia frizzante, rendendo più ampio il suo impiego in fase di abbinamento.
Nel bicchiere: Trentino Marzemino Doc, Cantina d’Isera 2007, 12°.
Il vino si presenta di un rosso rubino intenso, abbastanza consistente. L’olfatto è abbastanza intenso, con sentori fruttati di ciliegia e piccoli frutti rossi come mirtillo e ribes, profumi floreali di viola e speziati di pepe verde conferiscono una buona complessità e finezza olfattiva. Al gusto è secco, caldo e abbastanza morbido, presenta un giusto equilibrio tra freschezza e sapidità con l’ultima lievemente più accentuata, abbastanza tannico. Vino comunque di buon corpo e abbastanza equilibrato, con l’ago della bilancia spostato verso le durezze, grazie alla sapidità e l’acidità poco sorrette dalla parte alcolica. Vino di buona intensità al palato, abbastanza persistente con un piacevole ritorno al gustolfattivo del fruttato di ciliegia che dona una discreta finezza gustativa. Vino abbastanza armonico, dal ciclo evolutivo maturo, che servito alla temperatura di 16° circa può accompagnare primi piatti come tagliatelle al ragù, secondi piatti come pollo allo spiedo, oppure:
Abbinamento di Vino24
Scaloppine con i funghi.






La rotondità e morbidezza del marzemino dovrebbero renderlo un vino abbastanza di moda, ma di fatto così non è, forse manca un po di personalità?
Doc Savino | Gen 30, 2010 | Reply
la “rotondità” e finezza, forse sono prerogative di un’ altro vitigno Trentino; il Teroldego rotaliano, il Marzemino è un vitigno più rustico che, se lavorato e vinificato bene, può dare dei vini interessanti ma sempre con una pecca, la difficoltà nel repeprire un buon prodotto. Sarà un segno?
cosimo ricciato | Feb 4, 2010 | Reply
bevuto l’altro giorno quello di Simoncelli. vinoso, floreale e fruttato di fragolina; con una nota asprigna e un po’ rustica nel finale.
rinaldo | Feb 8, 2010 | Reply
Abbinato con?
cosimo | Feb 8, 2010 | Reply
del tutto casualmente con affettati e focaccia..’nnsomma!?
meglio su spaghetti pomodoro e basilico.
rinaldo | Feb 10, 2010 | Reply